Pokémon Masters EX
Per Android e iOSPokémon Masters EX è un gioco di ruolo mobile che punta tutto sugli Allenatori e sui Pokémon che li accompagnano. Dopo averlo provato, la mia impressione è chiara: non è una semplice raccolta di creature da allenare, ma un titolo pensato per chi ama riconoscere i personaggi della serie, costruire squadre con ruoli diversi e affrontare battaglie in cui la scelta del momento giusto conta quasi quanto la forza dei propri Pokémon. È gratuito e adatto a un pubblico PEGI 3, ma alcune meccaniche richiedono pazienza e un minimo di attenzione.
Come si presenta oggi Pokémon Masters EX
La premessa è interessante perché mette al centro le cosiddette coppie formate da un Allenatore e dal suo Pokémon. Invece di controllare soltanto la creatura, io mi trovo a scegliere una squadra completa, valutando chi può infliggere danni, chi può sostenere gli alleati e chi è utile per indebolire gli avversari. Questa impostazione dà al gioco un’identità diversa rispetto ai classici titoli Pokémon per console o ai giochi di ruolo mobile basati soltanto sulla raccolta.
Il risultato è un’esperienza divisa tra dialoghi, progressione della squadra e combattimenti in tempo reale con comandi selezionabili. Non significa che servano riflessi da gioco d’azione: il punto è gestire una barra delle mosse condivisa, decidere quale attacco usare e non sprecare le abilità più importanti. Quando tre coppie sono ben coordinate, una battaglia apparentemente difficile può cambiare rapidamente.
La versione attuale è la 2.65.1, mentre il gioco è arrivato sui dispositivi mobili il 16 agosto 2019. Il fatto che sia ancora aggiornato e che abbia superato i dieci milioni di installazioni spiega perché l’esperienza sia costruita per essere seguita nel tempo, non consumata in una sola sessione. Io lo vedo soprattutto come un gioco da tornare a visitare spesso, con obiettivi brevi e attività da alternare.
DeNA Co., Ltd. ha scelto una formula molto riconoscibile per i fan: il fascino principale non sta soltanto nelle regole, ma nel vedere Allenatori provenienti da diverse avventure Pokémon riuniti nello stesso contesto. Questo rende ogni nuova coppia più interessante per chi conosce la serie, anche se un giocatore completamente estraneo ai personaggi potrebbe percepire meno valore nelle ricompense.
Il combattimento richiede più attenzione di quanto sembri
All’inizio le battaglie possono dare l’impressione di essere semplici. Si seleziona una mossa, si osservano gli effetti e si continua. Dopo le prime fasi, però, diventa importante capire l’ordine delle azioni. Usare subito una mossa potente non è sempre la scelta migliore: a volte conviene preparare un potenziamento, colpire una debolezza o conservare una risorsa per la fase successiva.
Un consiglio pratico che ho trovato utile è non costruire la squadra soltanto attorno al Pokémon con il valore offensivo più alto. Una coppia di supporto capace di aumentare le statistiche o proteggere il gruppo può fare più differenza di un secondo attaccante simile al primo. Questa è una delle caratteristiche meno evidenti nelle prime ore: la composizione della squadra conta soprattutto quando gli avversari iniziano a punire gli errori.
La gestione del bersaglio è altrettanto importante. Eliminare subito un nemico fragile può ridurre la pressione, ma in alcune situazioni è più utile indebolire l’avversario che sta preparando l’attacco più pericoloso. Io consiglio di osservare il ritmo dello scontro invece di premere sempre sulla mossa disponibile: il gioco premia la lettura della situazione più di una sequenza automatica.
Una progressione adatta a sessioni brevi
Il titolo funziona bene quando ho pochi minuti liberi. Posso completare una battaglia, migliorare una coppia o dedicarmi a una parte della storia senza dover necessariamente affrontare una lunga sessione. Questa flessibilità lo rende comodo durante una pausa o mentre sono fuori casa, anche se le attività più impegnative richiedono un coinvolgimento maggiore.
La progressione, però, non è sempre lineare. Alcune sfide possono sembrare bloccate finché non si migliora una squadra, non si cambia formazione o non si sfrutta meglio il tipo di attacco corretto. In quei momenti non basta ripetere la stessa battaglia: conviene tornare alla gestione delle coppie, controllare le abilità disponibili e capire quale ruolo manca al gruppo.
Per un nuovo giocatore questo può creare un piccolo attrito. Il gioco offre molte possibilità, ma non tutte diventano immediatamente intuitive. Io avrei preferito indicazioni più dirette nei passaggi in cui una squadra non perde per mancanza di livello, bensì perché è costruita male. Chi non ha familiarità con i giochi di ruolo a squadre potrebbe interpretare ogni sconfitta come un invito a potenziare tutto, spendendo risorse senza una strategia precisa.
Personaggi, raccolta e valore per chi gioca già alla serie
Il cuore emotivo dell’esperienza sono gli Allenatori. Il gioco dà un motivo per formare una squadra anche quando il Pokémon non è quello più desiderato in assoluto: il personaggio associato può avere abilità, dialoghi e uno stile che cambiano il modo in cui percepisco quella coppia. Per me è una scelta riuscita, perché sposta l’attenzione dalla sola potenza alla preferenza personale.
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La raccolta, naturalmente, può diventare una parte importante del percorso. Il gioco è gratuito, ma include acquisti integrati con prezzi che, quando la fatturazione passa attraverso Play, vanno da meno di un euro fino a quasi novantacinque euro. Non è un dettaglio da ignorare: chi tende a inseguire ogni nuova coppia dovrebbe stabilire in anticipo un limite e rispettarlo.
Il mio approccio migliore è stato considerare le risorse come uno strumento da usare con calma. Prima di cercare una nuova coppia, conviene chiedersi se serve davvero per superare un ostacolo o se la si desidera soltanto per collezione. La seconda motivazione è perfettamente legittima, soprattutto per un fan, ma cambia il modo in cui va valutato il costo del gioco.
La valutazione media è di 4,1 su 5, con oltre cinquecentomila valutazioni e circa seimila recensioni. Questi numeri mostrano un interesse consistente, ma non significano che il gioco sia adatto a tutti. Il pubblico più coinvolto è quello che apprezza la componente collezionistica, i personaggi storici della serie e la crescita graduale delle squadre.
Il confronto con le alternative
Rispetto ai giochi Pokémon più tradizionali, qui la libertà di esplorazione è molto più limitata e la crescita del singolo Pokémon non è l’unico elemento centrale. Non lo sceglierei se cercassi un’avventura lunga basata su esplorazione, cattura libera e scoperta di una regione. In quel caso, un titolo principale della serie offre un’esperienza più ampia e meno concentrata sulle battaglie a squadre.
Rispetto ai giochi di ruolo mobile basati sulla raccolta di personaggi, invece, Masters EX ha un vantaggio evidente: l’ambientazione Pokémon rende immediata la motivazione a continuare. La debolezza è che il fascino può dipendere molto dal rapporto personale con gli Allenatori. Se non mi interessa ottenere un personaggio specifico, alcune attività rischiano di sembrarmi più ripetitive.
Non lo considero nemmeno la scelta migliore per chi vuole un gioco competitivo puro e perfettamente equilibrato. La presenza della raccolta e degli acquisti integrati fa sì che l’esperienza sia più vicina a un gioco di ruolo collezionistico che a un titolo costruito soltanto sull’abilità del giocatore. La strategia conta, ma non è l’unico fattore che influenza la progressione.
Cosa cambia per chi ha già iniziato
Per un utente che gioca da tempo, il valore principale sta nel continuare a ottimizzare ciò che possiede. Una nuova coppia non serve soltanto ad aumentare il numero della collezione: può modificare una formazione già conosciuta, rendere più semplice una sfida o offrire un modo diverso di affrontare un contenuto già completato.
Questo approccio favorisce il ritorno quotidiano, ma può anche generare una sensazione di lavoro arretrato. Chi riapre il gioco dopo una lunga pausa potrebbe trovare molte attività, ricompense e sistemi da ricontrollare. Il mio suggerimento è non cercare di recuperare tutto subito: sceglierei un obiettivo concreto, come migliorare una squadra principale, e lascerei il resto per dopo.
Un altro aspetto utile è separare la squadra che uso per avanzare dalla squadra che costruisco per affetto. Non sempre la coppia preferita è la soluzione più efficace in ogni situazione, e questo non deve essere visto come un problema. Tenere entrambe le formazioni evita di trasformare il gioco in una continua ricerca della combinazione perfetta e permette di usare i personaggi che piacciono davvero.
Per chi ha già investito tempo, la continuità degli aggiornamenti è importante soprattutto perché mantiene viva la possibilità di rivedere personaggi e situazioni familiari. Allo stesso tempo, non consiglierei di giocare soltanto per paura di perdere qualcosa: la progressione funziona meglio quando l’obiettivo è divertirsi con una squadra, non completare ogni elemento a qualunque costo.
I limiti che si notano con l’uso
La prima limitazione è la ripetizione. Una volta individuata una formazione efficace, alcune battaglie possono diventare procedure da ripetere. Questo è normale per un gioco pensato per la crescita continua, ma può pesare su chi preferisce campagne compatte con un finale chiaro.
La seconda riguarda la quantità di sistemi da comprendere. Il gioco offre profondità, ma la profondità non sempre coincide con la chiarezza. Tra abilità, ruoli, potenziamenti e caratteristiche delle coppie, un principiante può avere bisogno di sperimentare prima di capire perché una squadra funziona. Io consiglio di cambiare una sola cosa alla volta: se si sostituiscono tutti i membri insieme, diventa difficile capire quale modifica abbia risolto il problema.
La terza è legata alla raccolta. Anche se si può giocare senza pagare, il desiderio di ottenere una coppia specifica può rendere meno rilassante l’esperienza. Chi sa già di avere difficoltà a ignorare offerte e tentativi casuali dovrebbe affrontare il gioco con regole personali molto precise, oppure scegliere un titolo di ruolo senza questo tipo di pressione.
Infine, la storia e i personaggi sono più coinvolgenti per chi possiede una memoria della serie. Un nuovo arrivato può comunque divertirsi con le battaglie, ma potrebbe non cogliere ogni riferimento o non sentire lo stesso entusiasmo quando compare un Allenatore conosciuto. È una differenza importante rispetto a un gioco che presenta un cast completamente originale.
Come lo valuterei per diversi tipi di giocatore
Lo consiglierei a chi vuole un gioco Pokémon da usare sul telefono e apprezza le squadre composte da personaggi riconoscibili. È particolarmente adatto a chi ama provare formazioni, studiare i ruoli e migliorare gradualmente senza dover affrontare sempre sessioni lunghe. Anche un fan interessato soprattutto agli Allenatori troverà qui un motivo concreto per continuare.
Lo consiglierei con più cautela a chi cerca un’avventura tradizionale. Qui non bisogna aspettarsi di esplorare liberamente un mondo vasto o di vivere una campagna costruita come un gioco per console. L’esperienza è più frammentata, più orientata alle battaglie e più legata alla gestione della collezione.
Per una situazione quotidiana, immagino bene l’uso durante una pausa: apro il gioco, completo una battaglia adatta alla mia squadra, raccolgo le ricompense e controllo quale personaggio voglio migliorare. Se invece ho soltanto pochi secondi o una connessione instabile, preferirei non iniziare una sfida importante, perché il valore del gioco emerge quando posso seguire il combattimento e scegliere le mosse con un minimo di calma.
Il requisito minimo è Android 7.0, quindi il gioco è accessibile anche su dispositivi non recentissimi compatibili con questa versione del sistema. In ogni caso, la comodità reale dipenderà dalla fluidità del telefono e dallo spazio disponibile, soprattutto per chi intende mantenere il gioco aggiornato nel tempo. Non lo installerei su un dispositivo già molto affollato senza prima liberare memoria.
Cosa osservare prima di investirci tempo o denaro
La cosa più importante da controllare è il proprio rapporto con la raccolta. Se mi interessa usare pochi personaggi preferiti e costruire una squadra stabile, il gioco può offrire un percorso soddisfacente senza trasformarsi in una corsa continua. Se invece voglio possedere ogni coppia, devo considerare che il costo potenziale e il tempo richiesto cambiano completamente.
Osserverei anche quanto mi diverte la preparazione delle battaglie. Il gioco dà il meglio quando mi piace capire perché una squadra fallisce, modificare un ruolo e riprovare. Se preferisco premere rapidamente un comando e lasciare che tutto proceda senza decisioni, potrei trovarlo meno appagante delle alternative più automatiche.
Per chi inizia adesso, il percorso più sensato è imparare prima i ruoli, conservare le risorse e non inseguire immediatamente ogni nuova possibilità. Una squadra equilibrata e conosciuta è più utile di una collezione ampia ma difficile da gestire. Solo dopo aver capito il proprio stile conviene dedicarsi alle scelte più costose o specializzate.
Il mio giudizio finale è positivo, ma rivolto soprattutto ai fan che vogliono giocare con gli Allenatori, non soltanto con i Pokémon. Pokémon Masters EX unisce riconoscibilità, battaglie ragionate e progressione a lungo termine in un formato comodo per il mobile. Non elimina la ripetizione, richiede pazienza per comprendere i sistemi e va affrontato con prudenza quando entrano in gioco gli acquisti.
Con PEGI 3 e un modello gratuito, può essere provato senza impegno iniziale. Io lo terrei installato se mi piacesse alternare brevi sessioni a momenti di strategia più attenta, mentre sceglierei un altro gioco per un’avventura esplorativa o per un’esperienza competitiva completamente basata sull’abilità. Per il pubblico giusto, però, la combinazione di personaggi, Pokémon e squadre da perfezionare resta il motivo più convincente per tornare a giocare.
Pro
- Grafica di alta qualità e dettagliata.
- Combattimenti strategici e coinvolgenti.
- Ampia varietà di Pokémon e allenatori.
- Eventi regolari e aggiornamenti frequenti.
- Facile da giocare con comandi intuitivi.
Contro
- Richiede connessione internet continua.
- Può risultare ripetitivo nel tempo.
- Acquisti in-app possono essere costosi.
- Necessita di molto spazio di archiviazione.
- Alcune funzioni richiedono progressi lenti.
FAQ
Quali sono i requisiti di sistema per Pokémon Masters EX?
Pokémon Masters EX richiede un dispositivo con Android 5.0 o superiore o iOS 11.0 o superiore. È consigliabile avere almeno 2 GB di RAM per un'esperienza di gioco ottimale. Assicurati di avere spazio sufficiente sul tuo dispositivo per scaricare e installare l'applicazione.
Pokémon Masters EX è un gioco gratuito?
Sì, Pokémon Masters EX è gratuito da scaricare e giocare. Tuttavia, offre acquisti in-app che permettono ai giocatori di acquistare gemme e altri oggetti per migliorare l'esperienza di gioco. È possibile giocare senza effettuare acquisti, ma alcuni contenuti premium potrebbero richiedere un pagamento.
Come si gioca a Pokémon Masters EX?
In Pokémon Masters EX, i giocatori formano squadre di tre Pokémon per affrontare sfide e battaglie in tempo reale. Il gioco si concentra su strategie di squadra, utilizzando mosse speciali e abilità uniche di ogni Pokémon per vincere le battaglie. La progressione avviene attraverso una storia ben sviluppata e missioni varie.
Sono necessarie connessioni internet per giocare a Pokémon Masters EX?
Sì, è necessaria una connessione internet per giocare a Pokémon Masters EX. Il gioco si basa su server online per salvare i progressi e accedere agli aggiornamenti e agli eventi speciali. Assicurati di avere una connessione stabile per evitare interruzioni durante il gioco.
Posso giocare a Pokémon Masters EX con gli amici?
Sì, Pokémon Masters EX offre modalità multiplayer che consentono di collaborare con gli amici. Puoi unirti a loro per affrontare sfide cooperative e partecipare a eventi speciali. La comunicazione e la pianificazione di strategie di squadra sono essenziali per avere successo nelle modalità multiplayer.











