A Better Routeplanner (ABRP)
Per Android e iOSQuando si viaggia con un’auto elettrica, la domanda non è soltanto “dove devo andare?”, ma anche “dove conviene fermarsi, con quanta batteria arriverò e quanto margine mi resterà?”. È proprio in questo spazio che ho trovato utile A Better Routeplanner (ABRP), un’app di mappe e navigatori sviluppata da Iternio Planning AB. Non la considero un semplice navigatore stradale: la sua utilità principale sta nel ragionare sul viaggio dal punto di vista dell’energia.
L’ho apprezzata soprattutto quando il percorso comprende più soste e non voglio affidarmi a una stima generica. Un navigatore tradizionale può indicarmi la strada più rapida, mentre ABRP prova a trasformare il tragitto in un piano per un veicolo elettrico. La differenza si sente nei viaggi lunghi, nei percorsi poco familiari e quando in casa si condivide la stessa auto tra persone con esigenze diverse.
Un’app pensata per decidere insieme il viaggio elettrico
In una famiglia o in una casa condivisa, la pianificazione non riguarda sempre una sola persona. Chi guida può voler arrivare presto, chi organizza la giornata può preferire una sosta più lunga, mentre un altro membro della famiglia può preoccuparsi semplicemente di non arrivare a destinazione con una batteria troppo bassa. ABRP è interessante perché porta questa conversazione su un piano concreto: partenza, arrivo, autonomia prevista e fermate diventano elementi da valutare insieme.
Immagino una situazione molto comune: il sabato mattina si parte per una visita fuori città, con bambini o bagagli a bordo, e il ritorno dipende dagli stessi punti di ricarica. Invece di scegliere una colonnina all’ultimo momento, posso preparare il percorso prima di uscire e discutere con gli altri se una sosta è accettabile. Non significa eliminare ogni imprevisto, ma ridurre la sensazione di navigare alla cieca.
Il vantaggio è ancora più evidente quando l’auto viene usata da più persone durante la settimana. Una persona può pianificare un tragitto di lavoro, un’altra può usare lo stesso veicolo per una commissione più lunga. In questo caso non basta sapere quanti chilometri restano: conta anche capire come il percorso successivo influirà sulla necessità di ricaricare. ABRP aiuta a ragionare sul viaggio come una sequenza, non come una singola destinazione.
Non lo sceglierei però come applicazione principale per ogni spostamento quotidiano. Per una breve tratta conosciuta, aprire un pianificatore specializzato può essere più lento rispetto all’uso del navigatore già presente sul telefono o nell’auto. Il suo valore emerge quando la gestione dell’energia è parte importante della decisione.
Prima di partire: configurare l’auto senza confondere i profili
La configurazione iniziale merita attenzione. Un pianificatore per veicoli elettrici deve sapere quale auto sto usando e deve lavorare con caratteristiche coerenti con quel modello. Se in casa si alternano due veicoli elettrici diversi, non conviene trattare il telefono come se appartenesse indistintamente a tutti: ogni persona dovrebbe sapere quale configurazione sta utilizzando prima di fidarsi del piano.
Questo è uno dei limiti pratici dell’uso condiviso. Se qualcuno modifica le impostazioni per adattarle al proprio viaggio e poi un’altra persona parte senza controllarle, il risultato può essere poco utile. Non serve trasformare la casa in un ufficio, ma è prudente stabilire una regola semplice: prima di iniziare il percorso, verificare il veicolo selezionato e rileggere le soste proposte.
Io separerei anche due momenti diversi. La pianificazione può essere fatta con calma da chi organizza il viaggio, mentre la verifica finale dovrebbe spettare a chi sarà effettivamente al volante. È un confine importante: chi prepara l’itinerario non dovrebbe dare per scontato che il conducente conosca già ogni scelta fatta, soprattutto se il percorso include più fermate.
Un altro aspetto da non sottovalutare è il margine. Una stima non sostituisce le condizioni reali della strada. Velocità, temperatura, vento, traffico, carico e stile di guida possono cambiare il consumo. Per questo io non userei il piano come una promessa rigida, ma come una base da controllare durante il viaggio. Il numero più utile non è quello che sembra perfetto, ma quello che lascia spazio a una decisione prudente.
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Come coordinare le soste senza trasformarle in un problema
La parte più utile, nella mia esperienza, è la possibilità di ragionare sulle soste prima che diventino urgenti. In un viaggio condiviso, fermarsi non significa soltanto collegare il cavo: può essere una pausa per mangiare, andare in bagno, far riposare un bambino o cambiare conducente. Una pianificazione sensata deve quindi essere discussa anche dal punto di vista umano.
Se una sosta è tecnicamente conveniente ma arriva in un momento scomodo, il gruppo può preferire una soluzione diversa. ABRP aiuta a vedere il compromesso tra efficienza e praticità, ma la scelta finale resta nostra. Io non seguirei automaticamente il piano più breve: valuterei se la fermata è compatibile con il ritmo della giornata e con il livello di attenzione di chi guida.
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Un metodo che trovo efficace è preparare un itinerario principale e poi controllare in anticipo almeno una possibilità alternativa. Non perché l’app debba necessariamente sbagliare, ma perché una colonnina occupata, un rallentamento o una deviazione possono cambiare il piano. Avere già discusso una seconda opzione evita di prendere decisioni affrettate quando la batteria è più bassa e tutti hanno fretta.
Per una casa condivisa, questa preparazione può diventare una piccola routine. Chi usa l’auto per primo controlla il percorso; chi la prenderà dopo sa qual è il livello di carica previsto e quali soste sono state considerate. Non parlerei di gestione familiare integrata: l’app non va presentata come uno strumento per assegnare ruoli o controllare altri utenti. È piuttosto un supporto che funziona bene quando le persone comunicano tra loro.
La differenza rispetto alle app generiche per trovare stazioni di ricarica è proprio questa prospettiva. Una mappa può mostrare punti nelle vicinanze, ma ABRP prova a inserirli dentro un viaggio completo. Dall’altra parte, il navigatore dell’auto può essere più comodo durante la guida, perché è già collegato all’esperienza del veicolo. Io vedo ABRP soprattutto come lo strumento di preparazione e controllo, non necessariamente come l’unica schermata da seguire per ogni metro del percorso.
Età, fiducia e responsabilità nell’uso quotidiano
L’app è classificata PEGI 3, quindi il contesto di età è molto ampio. Questo non significa però che ogni funzione sia adatta a un bambino o che un minore debba occuparsi della pianificazione reale di un viaggio. Le decisioni su autonomia, soste e guida appartengono agli adulti responsabili del veicolo. In una famiglia, un ragazzo può osservare il percorso o imparare come funziona la mobilità elettrica, ma non dovrebbe essere lasciato solo a interpretare il piano.
Questo punto mi sembra importante perché l’interfaccia di un pianificatore può dare un’impressione di precisione. Un adolescente potrebbe vedere una previsione e considerarla certa, mentre un adulto sa che il traffico e le condizioni ambientali possono modificarla. Userei quindi l’app come occasione per spiegare il ragionamento, non come sostituto del giudizio.
La fiducia vale anche tra adulti. Se una persona prepara un itinerario per un’altra, dovrebbe lasciare spazio alla verifica personale. Il conducente può conoscere meglio il proprio stile di guida, sapere se preferisce un margine ampio o avere esigenze diverse durante la sosta. Un piano condiviso è utile quando rende tutti più tranquilli; diventa controproducente se viene imposto come unica scelta corretta.
Per questo non vedo ABRP come un’app da installare indistintamente su ogni dispositivo della casa. Potrebbe bastare che la usi chi organizza i viaggi più lunghi, mentre gli altri ricevono le informazioni necessarie attraverso una conversazione o una schermata mostrata prima della partenza. Se invece più persone pianificano spesso, è fondamentale mantenere chiaro chi sta usando quale configurazione e per quale auto.
Dettagli che fanno la differenza nei viaggi lunghi
Il primo dettaglio non ovvio è il rapporto tra piano e margine. Molti utenti cercano la sosta più efficiente possibile, ma un percorso teoricamente ottimizzato può lasciare meno flessibilità. Io preferirei un piano leggermente meno aggressivo se permette di reagire meglio a una deviazione o a un consumo superiore alle attese. Questo vale ancora di più quando a bordo ci sono persone che non vogliono affrontare una situazione di ansia vicino alla batteria minima.
Il secondo riguarda la distinzione tra pianificare e navigare. ABRP può essere prezioso prima della partenza, quando posso confrontare le opzioni senza pressione. Durante la guida, invece, la semplicità conta molto. Se il conducente deve interpretare troppe informazioni, l’esperienza peggiora. Il mio consiglio è preparare il piano da fermi e poi usarlo come riferimento, lasciando che chi guida si concentri sulla strada.
Il terzo è il coordinamento dei tempi. Una sosta di ricarica può essere sfruttata per una pausa naturale, ma non sempre la durata ideale per l’auto coincide con quella ideale per le persone. In un viaggio con più passeggeri, non cercherei di ridurre ogni fermata al minimo assoluto. A volte una sosta un po’ più lunga rende l’intero tragitto più rilassato e riduce la necessità di fermarsi di nuovo poco dopo.
Un quarto accorgimento è controllare il piano quando cambia il carico dell’auto. Un viaggio da soli non è uguale a una partenza con bagagli, passeggeri e clima acceso. Non serve ricostruire tutto da capo per ogni piccola variazione, ma è saggio non considerare identiche due situazioni che, dal punto di vista del consumo, non lo sono.
Infine, userei l’app per imparare il comportamento del mio veicolo. Dopo alcuni viaggi, posso confrontare le previsioni con ciò che è successo davvero e capire se tendo a guidare in modo più efficiente o più energivoro rispetto allo scenario considerato. Questo rende l’app più utile nel tempo: non è soltanto un calcolatore di percorso, ma un modo per diventare più consapevoli delle proprie abitudini.
Costi, disponibilità e aspettative realistiche
ABRP è disponibile gratuitamente, cosa che rende semplice provarla senza trasformare subito la pianificazione in una spesa domestica. Esistono acquisti dentro l’app compresi tra 4,99 e 49,99 euro quando la fatturazione passa da Google Play. Prima di pagare, io capirei bene quali esigenze ho davvero: per un uso saltuario e familiare può essere sufficiente iniziare senza costi, mentre chi viaggia spesso potrebbe valutare se le funzioni aggiuntive giustificano l’investimento.
Il fatto che l’app abbia raggiunto oltre un milione di installazioni e una media di 4,8 stelle su circa ventiduemila valutazioni indica una buona accoglienza generale, ma non elimina la necessità di provarla sul proprio veicolo e sui propri percorsi. Le esperienze possono cambiare in base all’auto, alla zona e al modo in cui si viaggia. Il numero di recensioni visibili nello store è intorno a duecento, ma io darei più peso alla prova concreta che alla sola reputazione.
La presenza sullo store risale al 20 dicembre 2019 e il prodotto è associato alla categoria delle mappe e dei navigatori. Per me questo chiarisce il suo ruolo: non è un’app generica per organizzare una vacanza e non è pensata per sostituire ogni strumento digitale dell’auto. È specializzata nella pianificazione di itinerari per veicoli elettrici, e proprio questa specializzazione è il motivo per cui può risultare molto più utile di una mappa standard in determinate situazioni.
La compatibilità personale resta decisiva. Se guido quasi sempre in città, conosco le strade e ricarico comodamente a casa o al lavoro, potrei non avere bisogno di aprirla ogni giorno. Se invece affronto spesso autostrade, viaggi tra regioni o percorsi in cui una sosta sbagliata crea problemi, il tempo dedicato alla preparazione può ripagarsi con una partenza più serena.
Quando preferirei un’alternativa più semplice
Non consiglierei ABRP a chi cerca soltanto indicazioni stradali immediate. Per un tragitto breve, il navigatore integrato nell’auto o un’app generalista può essere più diretto. Questi strumenti sono spesso migliori quando la priorità è ricevere istruzioni svolta dopo svolta senza dedicare tempo a valutare l’intero bilancio energetico.
La sceglierei meno volentieri anche per chi non vuole occuparsi di impostazioni e controlli. Un pianificatore specializzato richiede un minimo di partecipazione: bisogna verificare il veicolo, capire il senso delle soste e interpretare le stime con buon senso. Se preferisco delegare completamente ogni decisione al sistema dell’auto, potrei trovare più comodo restare nell’ecosistema già integrato.
Inoltre, in una famiglia dove nessuno comunica quale piano è stato preparato, l’app può creare confusione invece di risolverla. Una persona potrebbe aspettarsi una fermata, un’altra potrebbe aver modificato il percorso, e il conducente potrebbe non sapere quale versione seguire. In questo scenario il problema non è soltanto tecnico: è organizzativo. ABRP dà il meglio quando il piano viene condiviso in modo chiaro.
Non la userei neppure come garanzia assoluta contro ogni rischio. La pianificazione può essere molto ragionata, ma non può controllare tutto ciò che succede sulla strada. Un buon margine, una verifica prima della partenza e la disponibilità a cambiare piano restano più importanti della ricerca dell’itinerario perfetto.
La mia conclusione per una casa che condivide l’auto
Dopo averla considerata nel suo uso reale, vedo A Better Routeplanner come uno strumento specializzato e concreto per chi vuole affrontare i viaggi elettrici con più consapevolezza. Mi piace perché sposta l’attenzione dalla semplice distanza alla gestione completa del tragitto: il percorso, la batteria, le soste e il ritmo delle persone a bordo.
Per una casa condivisa, il suo valore dipende soprattutto dalle abitudini. È una buona scelta se più persone usano lo stesso veicolo, se i viaggi lunghi sono frequenti o se una partenza richiede una pianificazione attenta. Aiuta a coordinare le decisioni, ma non crea automaticamente un sistema familiare: occorre stabilire chi prepara il percorso, chi lo controlla e chi prende la decisione finale al volante.
La versione gratuita permette di capire se il metodo è adatto alla propria routine, mentre gli acquisti interni possono diventare una valutazione successiva per chi ha necessità più avanzate. Io inizierei con un viaggio conosciuto ma abbastanza lungo da mettere alla prova il pianificatore, confrontando il risultato con le esigenze effettive della famiglia.
Il mio giudizio finale è positivo, con una condizione precisa: bisogna usarla come assistente per decidere, non come autorità infallibile. Per le brevi commissioni quotidiane preferisco la semplicità di un navigatore comune; per un viaggio elettrico condiviso, invece, ABRP offre un livello di ragionamento che spesso manca alle alternative più generiche. Se in casa volete arrivare non solo alla destinazione, ma anche a una strategia di ricarica comprensibile per tutti, è un’app che prenderei seriamente in considerazione.
Pro
- Interfaccia utente intuitiva e facile da usare.
- Calcolo dei percorsi ottimizzato per veicoli elettrici.
- Supporto per molti modelli di auto elettriche.
- Aggiornamenti in tempo reale sul traffico e le condizioni stradali.
- Possibilità di salvare e sincronizzare i percorsi.
Contro
- Richiede una connessione internet costante.
- Alcune funzioni avanzate sono a pagamento.
- Può consumare molta batteria durante l'uso.
- Dati cartografici non sempre aggiornati.
- Può avere problemi su dispositivi meno recenti.
FAQ
Cos'è A Better Routeplanner (ABRP)?
A Better Routeplanner (ABRP) è un'app progettata per aiutare i conducenti di veicoli elettrici a pianificare i loro viaggi in modo efficiente. Fornisce itinerari ottimizzati tenendo conto di fattori come la durata della batteria, i punti di ricarica e le condizioni stradali, garantendo un viaggio senza intoppi.
ABRP è disponibile sia per Android che per iOS?
Sì, A Better Routeplanner è disponibile sia su dispositivi Android che iOS. Gli utenti possono scaricare l'app dai rispettivi store, Google Play o App Store di Apple, e usufruire delle sue funzionalità per pianificare viaggi sostenibili con veicoli elettrici.
Quali veicoli supporta ABRP?
ABRP supporta una vasta gamma di veicoli elettrici, dai modelli più popolari a quelli meno comuni. Gli utenti possono selezionare il loro modello specifico all'interno dell'app per ottenere calcoli di itinerario precisi e personalizzati in base al loro veicolo.
ABRP richiede una connessione Internet per funzionare?
Sì, A Better Routeplanner richiede una connessione Internet per accedere ai dati in tempo reale sui percorsi e sui punti di ricarica. Tuttavia, una volta pianificato un percorso, l'app conserva le informazioni, permettendo una navigazione offline parziale.
L'applicazione è gratuita o a pagamento?
A Better Routeplanner offre sia una versione gratuita che una versione premium a pagamento. La versione gratuita ha alcune limitazioni, mentre l'abbonamento premium offre funzionalità avanzate come la pianificazione di percorsi più complessi e aggiornamenti di traffico in tempo reale.











