85 Metal Guitar Licks
Per AndroidQuando voglio studiare la chitarra metal senza perdermi subito in teoria astratta, preferisco partire da materiale concreto: una frase breve, ascoltabile e abbastanza caratteristica da farmi capire come funziona. È proprio questo il ruolo di 85 Metal Guitar Licks, un’app musicale di JamString pensata per esplorare assoli e idee ritmiche in ambito metal. Non la considero un corso completo né un ambiente per registrare un brano finito; la vedo piuttosto come un piccolo archivio di spunti da tenere a portata di mano mentre si studia, si riscaldano le dita o si cerca una direzione per una nuova parte di chitarra.
La proposta è molto mirata. Invece di offrire un catalogo generale di accordi o una raccolta indistinta di esercizi, concentra l’attenzione su ottantacinque lick metal. Questa scelta rende l’app interessante per chi vuole entrare subito nel linguaggio del genere, ma anche meno adatta a chi cerca accompagnamenti pop, lezioni progressive o un sistema completo per imparare lo strumento dalle basi. Dopo averla provata come strumento di lavoro creativo, la mia impressione è positiva, a patto di capire bene che cosa può fare e che cosa invece conviene affidare ad altre applicazioni.
Un punto di partenza concreto per creare idee metal
La cosa che apprezzo di più è il modo in cui una raccolta di lick può sbloccare il momento iniziale della scrittura. Quando si prende la chitarra con l’intenzione di comporre, spesso il problema non è la mancanza di idee, ma l’eccesso di possibilità. Si prova una scala, si cambia accordatura, si cercano backing track e dopo un po’ non si è ancora suonato nulla di definito. Un archivio focalizzato come questo riduce il campo: scelgo una frase, provo a capirne il movimento e poi verifico se da quel nucleo può nascere qualcosa di mio.
Questo approccio è utile soprattutto per chi sta costruendo un vocabolario personale. Un lick non deve essere copiato dall’inizio alla fine per essere utile. Posso osservare dove cade l’accento, quali note danno la sensazione di tensione, come viene preparato un passaggio veloce o in che modo una chiusura fa sembrare la frase conclusa. In pratica, l’app diventa una specie di taccuino sonoro: non sostituisce la creatività, ma offre materiale da analizzare e trasformare.
Per un principiante assoluto, però, partire direttamente da frasi metal può essere impegnativo. Il genere usa spesso articolazioni, velocità e cambi di posizione che richiedono già un minimo di controllo. Se non distinguo ancora bene alternate picking, legati, bending e palm muting, potrei ascoltare una frase senza riuscire a capire quale parte sia davvero difficile. In quel caso la userei insieme a un metodo introduttivo, non come unica guida.
Il formato a pagamento, con un prezzo di 3,49 €, cambia anche il modo in cui valuto l’app. Non la installerei aspettandomi un’esperienza piena di funzioni accessorie o un percorso didattico articolato; la giudico per la qualità e l’utilità del materiale specifico. Per chi suona già metal e vuole una raccolta sempre disponibile, il costo può essere ragionevole. Per chi sta ancora decidendo se il genere gli piace, una risorsa gratuita più generale potrebbe essere un primo passo meno impegnativo.
Come trasformare un lick in un esercizio personale
Il mio consiglio è non affrontare ogni frase come una prova di velocità. Prima ascolto il disegno complessivo, poi lo divido in piccoli blocchi. Cerco la nota su cui la frase sembra “atterrare”, individuo il movimento della mano destra e soltanto dopo aumento il ritmo. Questo metodo evita uno degli errori più comuni nello studio degli assoli: suonare tante note senza capire quali siano davvero importanti.
Un passaggio particolarmente utile consiste nel cambiare una sola caratteristica del lick. Posso mantenere il ritmo ma sostituire la nota finale, oppure conservare le note principali e spostare l’accento. In questo modo la raccolta non resta un insieme di frasi da riprodurre: diventa materiale per esercizi di variazione. È un uso meno ovvio, ma secondo me è quello che dà più valore a un’app così specializzata.
Un’altra idea è usare un lick come risposta a una frase già esistente. Registro o suono prima un riff semplice, poi cerco nella raccolta una linea che abbia un carattere compatibile. Anche senza costruire una produzione completa dentro l’app, questo procedimento aiuta a ragionare in termini di domanda e risposta, invece di accumulare assoli scollegati. Per scrivere una sezione credibile, spesso è più importante la relazione tra le frasi che la difficoltà tecnica di ciascuna.
Dal primo ascolto alla pratica quotidiana
Nella fase di esecuzione, la domanda principale è quanto il materiale sia facile da consultare mentre ho la chitarra in mano. Un’app di questo tipo funziona bene quando posso passare rapidamente dall’ascolto alla prova, senza interrompere continuamente il flusso. La sua natura compatta la rende più pratica di una lezione video lunga se voglio concentrarmi su una singola idea per pochi minuti, magari prima di iniziare una sessione più ampia.
Immagino una situazione molto comune: torno a casa, ho poco tempo e non voglio aprire una DAW, scegliere una traccia di accompagnamento o preparare un progetto. Posso prendere la chitarra, selezionare un lick e usarlo come riscaldamento mirato. Prima lo eseguo lentamente, poi provo a renderlo più pulito e infine lo modifico per adattarlo al mio modo di suonare. In una sessione breve, questa sequenza è più concreta del semplice esercizio casuale sulle scale.
La raccolta può essere utile anche durante una pausa tra due prove con la band. Se sto cercando un riempitivo per una sezione strumentale, posso partire da una frase metal già definita e chiedermi se il suo ritmo entra nello spazio lasciato dal basso e dalla batteria. Qui emerge un vantaggio importante: il materiale non serve soltanto a migliorare le dita, ma anche a prendere decisioni musicali. Un lick tecnicamente interessante può essere inadatto se occupa troppo spazio o se contrasta con il riff principale.
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Non userei invece l’app come sostituto di un insegnante per correggere postura, rilassamento o precisione. Una raccolta di frasi può mostrarmi che cosa studiare, ma non necessariamente spiegarmi perché una nota risulta sporca o perché il polso si irrigidisce. Per questo la affiancherei a uno specchio, a una registrazione fatta con il telefono o al feedback di un musicista più esperto. Riascoltarsi è particolarmente importante: mentre suono, posso credere di essere veloce; nella registrazione sento subito se sto perdendo definizione.
Un metodo per lavorare senza inseguire la velocità
Per ottenere risultati più affidabili, dividerei la pratica in tre passaggi. Nel primo cerco la diteggiatura più comoda per la mia mano, senza preoccuparmi di raggiungere subito il carattere originale. Nel secondo mantengo un movimento regolare e controllo che ogni nota abbia un attacco riconoscibile. Nel terzo provo a cambiare dinamica, lasciando alcune note più in evidenza. Questo ultimo passaggio è spesso trascurato: nel metal la sensazione di energia non dipende soltanto dal numero di note, ma dalla gerarchia degli accenti.
Un piccolo trucco consiste nel suonare la frase partendo dalla fine. Imparo prima la risoluzione e poi aggiungo le note che la precedono. È utile perché la conclusione diventa un punto di riferimento e riduce la sensazione di affrontare una sequenza lunga alla cieca. Dopo averla memorizzata, provo a iniziare da punti diversi, così capisco davvero la struttura invece di affidarmi soltanto alla memoria muscolare.
Se una frase è oltre il mio livello, non la scarterei subito. La posso semplificare mantenendo il ritmo e soltanto alcune note chiave. In seguito reinserisco i passaggi più impegnativi. Questo crea una versione intermedia che resta musicalmente riconoscibile e permette di lavorare sulla coordinazione senza trasformare la sessione in una gara frustrante. È una strategia concreta per usare una raccolta avanzata anche quando la tecnica non è ancora completa.
Iterare: modificare, confrontare e trovare una voce propria
Il valore creativo cresce quando smetto di trattare i lick come risultati finali. Dopo averne imparato uno, provo a spostarlo ritmicamente, a interromperlo prima della chiusura o a ripeterne soltanto il primo frammento. Posso anche alternare una versione più fitta a una più ariosa. Queste modifiche fanno emergere quali elementi rendono la frase riconoscibile: a volte è una singola direzione melodica, altre volte è il ritmo.
Per confrontare le varianti, registrerei brevi prove esterne all’app, anche con strumenti molto semplici. Non serve costruire subito un brano completo. Basta ascoltare la versione originale, quella rallentata e quella modificata. Il confronto aiuta a capire se sto davvero personalizzando l’idea oppure se la sto soltanto suonando con qualche errore in più. Questo passaggio di revisione è essenziale per chi vuole arrivare a una parte pubblicabile, perché separa lo studio dalla scelta artistica.
Un trade-off da tenere presente è che una raccolta specializzata può spingere verso un’estetica molto precisa. Se studio soltanto frasi metal, rischio di usare sempre gli stessi gesti melodici e la stessa intensità. Per evitarlo, alternerei i lick a materiale personale, accordi, pause e riff costruiti da zero. L’app funziona meglio come sorgente di dettagli che come intero sistema compositivo. La sua forza è la concentrazione; il suo limite è proprio la concentrazione.
Per chi scrive con altri musicisti, suggerisco di non inviare semplicemente una frase dicendo che “potrebbe funzionare”. Meglio preparare una piccola dimostrazione: suonare il riff di base, inserire il lick e poi lasciare uno spazio. In questo modo la band può valutare il fraseggio nel contesto. Anche se l’app non è un ambiente di produzione completo, può alimentare un processo di pre-produzione ordinato, in cui ogni idea viene verificata prima di entrare nel progetto principale.
Dal materiale di studio alla consegna di un’idea
Qui è importante avere aspettative realistiche. Io non considererei questa applicazione un sostituto di una workstation audio, di un editor di tablature o di un sistema per pubblicare musica. Il suo compito è fornire lick da ascoltare e studiare; la registrazione definitiva, l’editing, il mix e la condivisione richiedono strumenti diversi. Questa separazione non è un difetto in sé, ma va capita prima dell’acquisto.
Il flusso che trovo più sensato è semplice: scelgo una frase, la studio, registro una prova, la modifico e poi trasferisco l’idea nel mio ambiente abituale. Se lavoro con una DAW, posso ricreare la parte su una traccia di chitarra e verificare come reagisce a batteria e basso. Se uso un editor di tablature, posso annotare la mia variante e conservarla insieme alle diteggiature. L’app, in questo schema, è il punto di partenza creativo, non il luogo in cui avviene tutta la consegna.
Questo può sembrare meno comodo rispetto a una piattaforma che include lezioni, backing track, registrazione ed esportazione in un unico posto. D’altra parte, la specializzazione rende il percorso più diretto quando cerco proprio un’idea di assolo metal. Non devo filtrare un catalogo enorme di generi per arrivare al tipo di frase che mi interessa. La scelta dipende quindi dal mio obiettivo: varietà e produzione integrata da una parte, materiale mirato dall’altra.
Prima di acquistare, mi chiederei soprattutto se voglio studiare frasi già pronte o costruire brani completi. Nel primo caso il prezzo di 3,49 € può avere senso, soprattutto se uso regolarmente la chitarra e apprezzo un riferimento sempre disponibile. Nel secondo caso metterei in conto altre applicazioni e strumenti, perché una raccolta di lick non risolve da sola arrangiamento, registrazione o pubblicazione.
Compatibilità e pubblico a cui la consiglierei
L’app è indicata come compatibile con dispositivi Android a partire dalla versione 4.0.3, quindi nasce per funzionare anche su telefoni e tablet non recenti. Questo può essere un vantaggio pratico: un vecchio dispositivo può restare vicino all’amplificatore o al leggio senza diventare il centro della produzione musicale. La versione attuale è identificata dal numero 1756572712; per l’uso quotidiano, comunque, mi interessa soprattutto che il dispositivo riesca a gestire comodamente l’ascolto e la consultazione mentre suono.
La classificazione PEGI 3 riflette una fruizione adatta a un pubblico molto ampio, ma il contenuto musicale resta orientato a chi è interessato alla chitarra metal. Non è quindi una questione di età, bensì di livello e di gusto. La consiglierei a chitarristi principianti già attratti dal genere, a musicisti intermedi che vogliono ampliare il proprio fraseggio e a chi compone riff ma fatica a trovare una parte solista coerente.
La consiglierei meno a chi cerca spiegazioni dettagliate di teoria, accompagnamento o tecnica generale. Anche chi vuole una libreria di suoni, effetti, basi e registrazione troverebbe probabilmente più adatto un ambiente musicale completo. Infine, se il mio obiettivo è imparare a leggere la musica o seguire un programma progressivo, sceglierei un corso strutturato e userei questa raccolta soltanto come integrazione.
Che cosa raccontano i numeri, senza farsi guidare solo dai numeri
Nel negozio l’app ha una media di 4,5 stelle, con oltre centosessanta valutazioni e quattro recensioni. Ha superato le diecimila installazioni, un segnale di interesse reale ma non la prova che sia adatta a ogni chitarrista. Io leggerei questi numeri come un’indicazione di nicchia: non è una piattaforma generalista, ma una proposta specifica che può soddisfare bene chi cerca esattamente questo tipo di materiale.
È stata pubblicata il 9 giugno 2015 e il suo sviluppatore è JamString. Il fatto che sia presente da diversi anni può rassicurare chi preferisce strumenti già affermati, anche se non lo prenderei come garanzia di un’esperienza moderna o ricca di funzioni. In una app musicale così focalizzata, la domanda decisiva resta pratica: le frasi mi aiutano davvero a suonare meglio e a sviluppare idee mie?
Il mio giudizio per chi vuole comporre e studiare metal
Dopo averla considerata come strumento di lavoro, 85 Metal Guitar Licks mi sembra una scelta sensata per chi vuole un punto di partenza rapido e specifico. La sua utilità non sta nel promettere di trasformare da sola un principiante in solista, ma nel mettere a disposizione materiale concreto da ascoltare, scomporre, rallentare mentalmente, modificare e portare dentro un progetto più grande. Se la uso con pazienza, ogni lick può diventare un esercizio tecnico, una frase per un brano o un esempio da cui ricavare un’idea personale.
Il limite principale è altrettanto chiaro: non è un ambiente completo per creare, modificare e consegnare una produzione musicale. Chi vuole registrare, editare e pubblicare direttamente dal telefono dovrebbe cercare una soluzione più ampia. Anche il chitarrista che ha bisogno di indicazioni didattiche passo passo potrebbe sentirsi lasciato solo durante i passaggi difficili. In questi casi, un corso, un insegnante o una piattaforma con basi e strumenti di registrazione sarebbe un investimento più adatto.
Per me, invece, il suo posto ideale è accanto alla chitarra, non al posto della chitarra. La aprirei quando ho bisogno di un impulso preciso, quando voglio uscire dai soliti fraseggi o quando devo trasformare un riff in una sezione solista. Il risultato dipende da quanto sono disposto a lavorare sulle varianti: se mi limito a imitare, ottengo soltanto una copia; se analizzo e riscrivo, posso farne nascere qualcosa di mio.
La consiglierei soprattutto a chi cerca idee metal immediatamente utilizzabili e accetta di completare il lavoro con altri strumenti. Per un prezzo contenuto e con un pubblico già numeroso, è una raccolta specializzata che può dare una spinta concreta alle sessioni brevi. Non è la soluzione universale per imparare la chitarra, ma come archivio di frasi da studiare e trasformare ha un’identità precisa, e proprio questa precisione è il motivo per cui può risultare utile.
Pro
- Licks organizzati per livello
- ideali per studiare in modo graduale.
- Esempi mirati a tecniche metal come alternate picking e palm muting.
- Le frasi brevi facilitano la memorizzazione e la pratica quotidiana.
- Utile per ampliare il vocabolario di riff e assoli metal.
- Adatto anche a sessioni di studio rapide grazie ai contenuti immediati.
Contro
- La varietà degli stili metal può risultare limitata per i chitarristi avanzati.
- Potrebbero mancare spiegazioni dettagliate su teoria e costruzione dei lick.
- La qualità dell’esperienza dipende dalla chiarezza delle tablature incluse.
- Non sostituisce un insegnante per correggere tecnica
- postura e precisione.
- Alcuni lick possono richiedere una chitarra ben regolata e un buon setup.
FAQ
Che cos’è 85 Metal Guitar Licks e a chi è destinata?
85 Metal Guitar Licks è un’applicazione pensata per chitarristi interessati al metal e ai suoi sottogeneri. Propone una raccolta di lick, frasi soliste ed esercizi ispirati a tecniche come alternate picking, legato, palm muting, bending e tapping. È adatta soprattutto a musicisti principianti e di livello intermedio, mentre i chitarristi avanzati possono usarla per trovare nuove idee e ampliare il proprio vocabolario melodico.
È necessario avere già esperienza con la chitarra per utilizzare l’app?
Non è indispensabile essere esperti, ma una conoscenza di base della chitarra aiuta molto. Prima di affrontare i lick più veloci è consigliabile saper leggere almeno tablature semplici, conoscere le corde e mantenere una corretta posizione delle mani. L’app può essere utile per studiare gradualmente, tuttavia non sostituisce completamente un insegnante, soprattutto quando è necessario correggere postura, precisione ritmica o tecnica.
Quali tecniche di chitarra metal posso studiare con 85 Metal Guitar Licks?
La raccolta è orientata alle tecniche tipiche del metal e del rock moderno, tra cui alternate picking, palm muting, hammer-on, pull-off, slide, bending, vibrato, legato e passaggi più rapidi sulle scale. I lick possono essere utilizzati per migliorare la velocità, la coordinazione e l’espressività. Il livello di difficoltà può variare, quindi conviene iniziare lentamente con un metronomo e aumentare il tempo solo quando l’esecuzione è pulita.
L’app include audio o altri strumenti per imparare i lick più facilmente?
Il principale valore dell’app è la possibilità di consultare una serie organizzata di frasi per chitarra metal, generalmente accompagnate da tablature e indicazioni utili allo studio. Prima del download è comunque consigliabile verificare nella pagina dello store quali funzioni multimediali siano disponibili nella versione installata, come esempi audio, riproduzione rallentata o supporto al metronomo. La qualità dell’esperienza dipende infatti dagli strumenti inclusi dall’edizione specifica.
85 Metal Guitar Licks funziona offline ed è adatta per esercitarsi ogni giorno?
Se i contenuti vengono caricati direttamente nell’app, può essere comoda anche durante lo studio offline, ad esempio in sala prove o in viaggio; tuttavia la disponibilità esatta delle funzioni senza connessione può dipendere dalla versione e dal dispositivo utilizzato. Per esercitarsi ogni giorno, l’app è utile se si segue un programma regolare: scegliere pochi lick, studiarli lentamente, usare il metronomo e applicarli poi su basi metal o proprie composizioni.











